Finanziamenti Regione Veneto, Nuove Imprese a Tasso Zero e Agevolazioni per Venezia

Finanziamenti Regione Veneto, Nuove Imprese a Tasso Zero e Agevolazioni per Venezia

Nuove Imprese a Tasso Zero Veneto 2019

Nuove Imprese a Tasso Zero, è un’altra misura disponibile per le imprese nella Regione Veneto nel 2019 e dedicata direttamente alle donne e ai ragazzi giovani che vogliano intraprendere un’attività imprenditoriale: il fine ultimo è quello d’incentivare e promuovere l’auto imprenditorialità, dando strumenti e capitali agevolati alle categorie più fragili del mondo del lavoro (le donne e i giovani d’età non superiore ai 35 anni) affinché creino micro e piccole imprese.



Le iniziative finanziabili devono riguardare:

  • Produzione beni industriali, artigianali o trasformazione di prodotti agricoli;
  • Fornitura beni e servizi alle persone o alle imprese;
  • Commercio di merci e servizi;
  • Turismo;
  • Progetti particolari, riconducibili alla filiera turistico-culturale, inerenti all’innovazione sociale, ovvero che abbiano caratteristiche molto solidali con il benessere collettivo.

Il finanziamento riguarda piani presentati secondo i criteri definiti dallo strumento predisposto , il cui importo sia quantitativamente inferiore a 1.500.000€, coprendo fino al 75% delle spese totali ammissibili con un prestito agevolato a tasso zero, ossia un prestito in cui dovremo restituire solo le quote capitali.

Contestualmente sarà necessario cofinanziare la restante percentuale residua (il 25%) con proprie risorse ovvero altri prestiti bancari a tasso normale di mercato. Le spese ammissibili riguardano acquisti di terreni, impianti, macchinari, attrezzature, brevetti, marchi, licenze, servizi ICT, software, costi di formazione, consulenze, opere murarie, etc, con diverse percentuali di peso in base all’attività che l’impresa svolgerà e riassumibili in una tabella:

 

SPESE AMMISSIBILI in percentuale
Attività da realizzareTerrenoOpere

Murarie

Impianti

Macchinari

Attrezzature

Brevetti

Licenze

Marchi

Servizi

ICT

FormazioneConsulenzeProgrammi Informatici
Produzione di Beni10%Costr.ne

Acquisto

Ristrutt.

40%

Nessun

Limite

20%20%5%5%100%
Trasf.ne Prodotti Agricoli10%Costr.ne

Acquisto

Ristrutt.

40%

Nessun

Limite

20%20%5%5%100%
Servizi alle ImpreseAcquisto

Ristrutt.

40%

Nessun

Limite

20%20%5%5%100%
Servizi alle PersoneAcquisto

Ristrutt.

40%

Nessun

Limite

20%20%5%5%100%
Commercio di Beni e ServiziAcquisto

Ristrutt.

40%

Nessun

Limite

20%20%5%5%100%
Turismo Filiera Turistico CulturaleAcquisto

Ristrutt.

70%

Nessun

Limite

20%20%5%5%100%

Le imprese ammesse, dovranno rifondere il rimborso agevolato, una volta completato il piano d’investimenti, necessariamente entro 24 mesi dalla firma del contratto: la durata massima del rimborso equivale a otto annualità, mediante pagamento con due rate semestrali posticipate.



I soggetti richiedenti devono aver un’impresa costituita da non più di 12 mesi, ovvero costituirla, nel caso siano semplici persone senza ragione giuridica, ma creino una società entro 45 giorni dalla data di ammissione all’agevolazione.

La domanda, anche in questo caso, va inviata on line, sul sito web di Invitalia, nella sezione inerente la soluzione descritta di Imprese a Tasso Zero e dovremo essere in possesso di PEC e della firma digitale a comprova della nostra identità.

Per questo strumento ci sono 150 milioni di euro disponibili e finora sono stati concessi 100 milioni, a favore di 462 iniziative, quindi occorre sbrigarsi: grazie allo strumento, si stimano 2.312 nuovi posti di lavoro creati.

 

Finanziamenti per l’Area di Crisi Industriale Complessa di Venezia

In conclusione, vogliamo parlare di un particolare finanziamento previsto per la città che più di tutte, identifica il Veneto e con la quale il Veneto stesso si riflette, nei suoi punti di forza e nelle sue debolezze da superare per competere globalmente: Venezia.

In scadenza 31 dicembre 2019, la Regione Veneto promuove i progetti a sostegno e promozione dell’occupazione nell’Area di Crisi Industriale Complessa di Venezia. In concreto, i progetti devono avere come oggetto e fine, la riqualificazione professionale, ovvero intraprendere iniziative volte all’autoimprenditorialità: in pratica si vuole sostenere e promuovere l’occupazione, agendo direttamente sui soggetti che appartengono alla parte negativa del parametro di riferimento, ossia i disoccupati, i lavoratori coinvolti in procedure di licenziamento collettivo, gli occupati che percepiscono la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (acronimo CIGS) e quelli con i cosiddetti contratti di solidarietà di tipo difensivo.

Oltre a questa finalità occupazionale, molto impegnativa, la Regione Veneto vuole anche favorire i percorsi d’innovazione aziendale, promuovendo e incentivando l’ammodernamento e la digitalizzazione delle aziende presenti in quest’area suburbana, favorendo anche le iniziative di Workers BuyOut (acronimo WBO), ossia quei casi in cui i dipendenti in determinati casi molto spesso legati a crisi, assumono il controllo dell’azienda, acquisendola e modificando la sua ragione sociale in una cooperativa.

La dotazione complessiva delle risorse messe a disposizione dalla Regione Veneto a favore dell’Area di Crisi Industriale Complessa di Venezia, ammonta a quasi 7.000.000€ (milioni di euro), suddivisi in quattro principali linee d’intervento:

  • 3.000.000€: Reinserimento Lavorativo.
  • 2.700.000€: Innovazione Aziendale.
  • 500.000€: Obiettivo Reimpiego.
  • 500.000€: WBO.

I soggetti che possono presentare un loro progetto per ottenere il beneficio, sono:

  • Enti Accreditati al servizio del Lavoro;
  • Soggetti ed enti iscritti all’elenco per la Formazione Continua e la Formazione Superiore;
  • Aziende con sede operativa nell’area riferibile alla Città Metropolitana di Venezia ovvero nei Comuni di Mogliano Veneto, Massanzago e Trebaseleghe.

Le domande devono necessariamente pervenire utilizzando il Sistema Informativo Unificato predisposto e implementato dalla Regione Veneto e sono valutate nella forma entro 30 giorni dalla data di ricevimento, da parte della Direzione Lavoro.

Se desideriamo maggiori informazioni al riguardo, oppure abbiamo dei dubbi, possiamo sfruttare i canali messi a disposizione dalla Regione Veneto, grazie al suo alto grado di trasparenza e chiarezza da parte della Pubblica Amministrazione. Inviando una mail all’indirizzo lavoro@regione.veneto.it, otterremo tutte le risposte alle nostre domande perché potremo contattare e interagire direttamente con un addetto competente.

La consultazione della sezione sui bandi, sul sito della Regione Veneto, all’indirizzo www.bandi.regione.veneto.it è molto utile anche a questo scopo e per scoprire nuovi bandi emessi dalla P.A. a livello regionale, nazionale ovvero Europeo, ai quali possiamo accedere.