Come Restaurare una Finestra in Legno

La scelta di restaurare il proprio mobilio casalingo ha ottenuto un ampio successo durante il corso degli ultimi anni, spinto soprattutto da un’attuale crisi economica che ha costretto la maggior parte delle persone a risparmiare denaro sui costi non necessari. Ma l’arte del restauro può rappresentare anche una semplice passione, un hobby sia maschile che femminile, fino a diventare una vera e propria professione.

In questo specifico articolo ci occuperemo in particolare delle finestre in legno in grado di suscitare un piacevole effetto alla vista, ma al tempo stesso, richiedenti una cura nel corso del tempo e una specifica manutenzione.

Per riuscire a seguire tutti i processi di restauro di una finestra in legno sarà sufficiente proseguire la lettura di questo articolo.

 

CONSIGLI PRATICI DA SEGUIRE PER RESTAURARE UNA FINESTRA IN LEGNO

Le finestre in legno, oltre alla vista, rendono possibile un maggior grado di isolamento attraendo calore all’interno dell’abitazione dove vengono montate, adattandosi ad ogni stile di arredo a seconda della tipologia e della scelta della colorazione. Ogni finestra in legno però presenta degli inconvenienti che dovranno essere tenuti in considerazione, non adatti a chi preferisce non dedicare troppo tempo alla manutenzione delle proprie finestre di casa oltre alle classiche pulizie.

Le finestre di legno, a lungo andare, presenteranno tutti i caratteristici segni di decadimento sulla vernice andando a ricreare i spiacevoli effetti frastagliati, friabili al tatto. Oltre alle usure del tempo le finestre in legno possono essere aggredite dai fattori atmosferici e dalla luce solare in grado di sbiadire soprattutto i colori della verniciatura più scuri. In presenza di tali condizioni l’unico rimedio possibile per riportare a nuova vita le proprie finestre in legno sarà quello di un restauro completo, senza per forza di cose dover optare per un nuovo acquisto.

Il restauro delle finestre in legno potrà essere effettuato in completa autonomia munendosi di tutto l’occorrente per procedere con i lavori, ovvero: levigatrice orbitale, raschietto, sverniciatore chimico, carta abrasiva, martello, stucco apposito per legno, chiodi sottili, guanti monouso in lattice, nastro adesivo, flatting trasparente oppure smalto colorato, pennelli, nastro adesivo in carta.

Per lavorare su una finestra di legno dovrà essere smontata e posata su di una superficie in grado di mantenere salda la posizione durante le opere di lavorazione, dopodiché si potranno togliere i vetri sfilandoli con cura. Non volendo rinunciare ai vetri si potrà ricoprirli con del nastro di carta adesivo, soprattutto in direzione degli angoli. Il legno dovrà essere privato della vernice servendosi della carta abrasiva e dello sverniciatore chimico, munendosi di guanti. Quando la vernice presenterà e classiche grinze si potrà utilizzare il raschietto.

Ancora con carta abrasiva e levigatrice orbitale si potrà levigare la superficie del legno, rendendola nuovamente priva di imperfezioni e dislivelli. Successivamente si potrà passare all’applicazione dello smalto con un apposito pennello, preoccupandosi di utilizzarne un quantitativo adeguato al fine di ottenere un buon lavoro. In presenza della necessità di una seconda mano di smalto si dovrà dapprima attendere l’asciugatura della prima, passando la carta abrasiva per sicurezza contro le possibili grinze.

Una volta che lo smalto sarà perfettamente asciutto potrà essere rimosso il nastro adesivo applicato in precedenza, ripuliti i vetri e riportate alla loro posizione originaria.